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Buongiorno e buon martedì mie care sexers, oggi parliamo di lotta a letto.
C’è chi ruba il piumone, chi russa. , chi vuol dormire con la finestra spalancata. E se il partner non gradisce queste abitudini? Male, perché quando si divide il letto, è sempre un membro della coppia a prevalere. E l’altro sopporta… Anche se ultimamente il mito del letto a due piazze, che la coppia condivide, comincia a sgonfiarsi. Sono infatti sempre più diffuse le camere separate. Dove ciascuno riacquista le sue abitudini. E un sonno meno travagliato.

Un’inchiesta condotta negli Usa dalla National Sleep Foundation ha rivelato che il 23% delle coppie sposate dorme in stanze separate, e che nel 2015 questa percentuale salirà al 60%. E d’altra parte 7 copie su cento chiedono il divorzio proprio perché non riescono più a condividere lo stesso letto.

Il fenomeno merita approfondita analisi. Si viene così a scoprire che uno studio di ricercatori austriaci pubblicato sulla rivista New Scientist ha dimostrato come dormire in camere separate fa aumentare il buon umore, migliora il rendimento sul lavoro e favorisce un buon rapporto tra i coniugi. Sono soprattutto gli uomini ad avvantaggiarsi di questi aspetti positivi. Pare infatti che condividere il letto con qualcuno riduca le loro abilità cognitive al risveglio.
Tutti pronti a traslocare in un’altra camera, allora? Eh, no, perché c’è anche un però. Se è vero che l’abitudine e lo stress del dividere il letto comune fanno riposare male e alla lunga uccidono anche amore e passione, è vero anche che troppa distanza nella coppia può essere controproducente e allontanare i partner tra loro.
Che fare dunque? Gli psicoterapeuti consigliano di unire alla tutela della propria privacy momenti forti di condivisione, per rinsaldare la coppia. Ma è anche vero che sono sempre di più le donne che decidono di allestire una camera tutta per loro in casa. Evidentemente, il russare del partner è più forte di qualunque consiglio psicologico…?
















